C’è chi ha scelto gli scarti ittici, chi il siero di latte. C’è chi studia le piante tintorie e chi persino il microbiota. Idee diverse, nate in scuole lontane tra loro, ma accomunate tutte dalla stessa domanda: in che modo la ricerca biotecnologica può aiutarci a proteggere la nostra salute e quella dell’ambiente? È attorno a questa sfida che si è svolta la Mad for Science Challenge 2026, ospitata quest’anno nella splendida cornice dell’Acquario Romano a Roma, dove otto team finalisti provenienti da tutta Italia hanno presentato i propri progetti davanti alla Giuria del concorso.
Ad aggiudicarsi il primo premio della X edizione di Mad for Science è stato il Liceo Scientifico Giacomo Leopardi di Recanati, che riceve 75.000 euro per il potenziamento del laboratorio scientifico della scuola grazie al progetto “RootNet: Reti Micorriziche Innovative da Economia Circolare per l’Agricoltura del Futuro” e che ha come obiettivo la valorizzazione delle micorrize locali, funghi che vivono in simbiosi con le piante e le aiutano a resistere meglio agli stress climatici. Il secondo premio, del valore di 45.000 euro, è stato assegnato all’Istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce con il progetto “Chromagenesis: Molecular Farming dove i geni diventano colore. Dalle radici della tradizione ai bioreattori del futuro” che, partendo dallo studio di piante tintorie, punta a esplorare una nuova via per la tintura naturale, mettendo al centro salute, ambiente e biotecnologie.
Sale sul podio anche il Liceo Scientifico Ignazio Vian di Anguillara Sabazia, terzo classificato con “Medical Fish Waste”. Il progetto nasce con l’idea di trasformare i rifiuti ittici del lago di Bracciano in biomateriali naturali per la realizzazione di un patch medicale.
L’ Istituto Tecnico Tecnologico Cassandro Fermi Nervi di Barletta, l’Istituto Tecnico Tecnologico Zaccagna-Galilei di Carrara, il Liceo Scientifico Corradino D'Ascanio di Montesilvano, il Liceo Scientifico Sant’Anna di Torino e l’Istituto Tecnico Tecnologico Giovanni Caramuel di Vigevano hanno infine ricevuto il Premio Finalisti da 10.000 euro ciascuno. Riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come iniziativa di valorizzazione delle eccellenze, il progetto ha coinvolto finora oltre 780 scuole in tutta Italia e sostenuto il rinnovamento di 19 laboratori scientifici. Negli anni, Mad for Science è diventato per molte scuole un’occasione per ripensare il laboratorio non come spazio accessorio, ma come luogo in cui fare esperienza diretta del metodo scientifico, imparare a lavorare in gruppo, sperimentare, osservare, formulare ipotesi.