Quale eredità può lasciare un'esperienza di ricerca scientifica a una scuola? Per l’Istituto Tecnico Agrario “Carlo Gallini” di Voghera la risposta è un nuovo laboratorio di scienze, inaugurato oggi grazie al terzo premio al concorso nazionale Mad for Science – Edizione 2025, promosso da Fondazione Diasorin ETS. Un riconoscimento del valore di 30.000 euro che ha permesso alla scuola di potenziare gli spazi dedicati alla didattica sperimentale.
Il nuovo laboratorio prende forma grazie al progetto “Foglie in fermento. Dalla natura all’energia”, con cui l’Istituto ha affrontato una delle sfide più attuali della sostenibilità: trasformare biomasse di scarto in una risorsa energetica rinnovabile. Partendo dalle foglie secche delle aree verdi della scuola, gli studenti – coordinati dalla prof.ssa Lorella Marazzi – hanno proposto di impiegare Clostridium thermocellum, un microrganismo in grado di degradare la cellulosa per produrre bioetanolo, in un’ottica di economia circolare. Attraverso attività di microbiologia e biotecnologie, il progetto ha esplorato soluzioni innovative per lo sviluppo di nuove fonti energetiche sostenibili.
La cerimonia inaugurale si è svolta nell’aula magna dell’istituto alla presenza del dott. Enrico Sartori, Dirigente scolastico, della prof.ssa Lorella Marazzi, docente team leader, della dott.ssa Francesca Pasinelli, Presidente della Fondazione Diasorin ETS, e dei rappresentanti degli enti che hanno collaborato al progetto. Nel corso dell’evento, studentesse e studenti del team vincitore hanno ripercorso le principali fasi della proposta, illustrandone gli obiettivi, le attività sperimentali e mettendo in luce le competenze sviluppate durante la partecipazione al concorso. Un’occasione per raccontare come il laboratorio possa diventare uno spazio di apprendimento attivo, capace di avvicinare i giovani al metodo scientifico e di orientarne le future scelte di studio e professionali verso le discipline STEM.
La mattinata si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro e una visita guidata al nuovo laboratorio. Ad accompagnare gli ospiti sono stati gli stessi studenti, che hanno presentato le strumentazioni acquisite.
E ora non resta che mettere a punto le attività sperimentali che, nei prossimi anni, animeranno questi spazi e guideranno studentesse e studenti nel loro percorso di crescita scientifica.